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Testimonianza di Regis


il suo problema: depressione, alcol.
Arriva al seminario uscendo da un soggiorno di alcuni giorni presso l'ospedale psichiatrico di Santa-Marie a Privas (Francia), in seguito ad un tentativo di suicidio. 
Esitiamo a prenderlo, visto il suo stato.


meyaya@iboga.org

Alcune testimonianze

 

Seminario Iboga


Prima testimonianza

Racconto 5 giorni dopo la consumazione d'iboga.

Toutankhamon,

Prendo questo nome per esprimermi sul seminario del 21/11/2003, quelli del mio gruppo mi riconosceranno.

Io tengo a ringraziare in primo luogo, Gerardo e Jeanne per il sostegno che mi hanno dato. Ringrazio  anche tutto il gruppo, che è stato in particolare straordinario,  soprattutto per me e una persona con cui sono ritornato in osmosi perfetta a cui do la riconoscenza!

Dunque desidero fare questa testimonianza, per dire che l' iboga mi ha particolarmente aiutato nella mia ricerca spirituale!

Io avevo appena dato tutto ad una donna, per amore, più della mia vita per aiutarla a creare un ristorante [dimissioni, 3 mesi e mezzo di lavori intensi, forniture, 3 mesi di aperture], poi la rottura brutale, cado più in basso della terra, depressione ininterrotta, desiderio di suicidio, evitato per poco. Il mio calvario è durato 1 mese, decido di farmi internare 1 settimana prima del seminario, era impossibile dimenticare questa persona dunque! 

Sono uscito dalla psichiatria 1 giorno prima del seminario. 
Arrivo al seminario, Gerardo vedendomi nello stato in cui ero, mi confessò , 4 giorni più tardi, che ha rischiato di rifiutarmi.
Posso assicurarvi che l' iboga mi fece viaggiare e mi ha fatto vedere il MALe e il Bene e delle splendide visioni.

Durante il riposo l' iboga cominciò a lavorare su di me, all'alba ero sereno, là scopro (vivendolo) che questa relazione, dolorosa, in verità non c'era, anche perché l'iboga mi fece vedere che avevo vissuto più male che bene in questa relazione, e che ero stato preso come un cane a cui si comandava, dunque l'ho cancellata.

Torno a dire che l'indomani, avevo dimenticato questa persona.
Ero già in piena ricostruzione.
Gerardo dall'evento, mi ha soprannominato "  il miracolato."

Io do questa testimonianza per dire che l' iboga può far dimenticare una delusione ed aiutavi a ricostruirvi, perché avevo letto una testimonianza sul sito, di un persona che diceva che essa non aveva funzionato.

 Non restate là, voi che leggerete questa testimonianza e che siete alla ricerca di qualunque cosa sia, venite a scoprire l'iboga direttamente e, buono viaggio.

Grazie ancora a tutto il gruppo e particolarmente a Florence.


Seconda testimonianza: due mesi più tardi.

 

Toutankhamon

 

Arrivo al Castello di Liviers, vicino a Privas, è un luogo davvero splendido e pieno di storie, faccio conoscenza col resto del gruppo e quelli della mia camera, ciascuno è qui per differenti ragioni.

Io alla partenza ho incontrato Gerardo nel mio ristorante e siamo giunti a discutere dell'iboga, fui interessato molto dalla possibilità che l'iboga poteva far fare delle regressioni della vita fino a quelle anteriori, al di  là di questo, l'iboga mi aiutò a dimenticare la mia recente separazione. 

Dunque ci ritroviamo tutti in un locale davanti a Mallendi, il "tradipraticien", e là ci chiede, di presentarci uno ad uno, e il perché siamo venuti a scoprire l'iboga.

Mallendi ci dice che questa sera sarebbe stato il concorso di quello che avrebbe vomitato di più, che bisognava porsi le domande su ciò che ricercavamo e lasciare fare alla pianta, tengo a precisare che bisogna lasciarsi prendere veramente e lasciarsi andare a  dimenticare tutte le angosce, paure, timori, eccetera..  

Appuntamento alle  22:00 in una sala ristrutturata,  dopo che abbiamo fatto una doccia e indossato un perizoma.

Là, ciascuno si sistema per una notte molto lunga fino alle 8:00 della mattina.

 

 PRIMA NOTTE

 

Prima presa di iboga, ci si alza e si va davanti all'altare verso Mallendi, ci dà un primo cucchiaio di caffè corredato di un bicchiere di tisana a base di un'altra pianta, mi era stato detto che era amaro io all'inizio non l'ho trovato così, in seguito sì, perché più si prende, più il gusto amaro sale dallo stomaco alla bocca fino al momento cruciale in cui vomitate.

Ancora una volta, tengo a dirlo come un consiglio perché è la chiave della riuscita, bisogna superare la vostra angoscia e le vostre paure, la prima è il gusto dell'amarezza della pianta dunque e bisogna sforzarsi di prenderne, io non ho dovuto  costringermi perché avevo rilasciato tutto, vedere testimonianza aiuta, dunque prendo tutto il cucchiaio.

         

Poi Mallendi si prepara per il rituale, si dipinge delle pitture bianche e rosse sul corpo e si veste, tutto ciò è accompagnato dalla musica che intanto vi prende!!.

Mallendi passa e vi di un secondo cucchiaio circa venti minuti più tardi perché non avete più la nozione del tempo, Mallendi non vuole vedere nessuna persona con l'orologio, poi la  terza passata, a partire dalla quale ho avuto dei dubbi, perché credevo di fare la mia regressione o di avere delle visioni, ma niente, quarto cucchiaio dubito ancora di più dell'efficacia della pianta, Mallendi ci fa venire nel mezzo della sala e ci fa saltare in piedi 2 volte per ringraziare la pianta, là i miei dubbi cominciano a dissipare perché già a quel punto, non avete più un grande equilibrio, è come se foste ubriacati dall'alcol.

 

Al quinto cucchiaio, ci chiede di mangiarla senza bere dell'acqua, là occorre un sforzo considerevole, perché la custodite nella bocca, per farne una pallottola con la saliva, e là il gusto è putrido.

A partire da quel momento, la reazione si fece sentire, uno cominciò a vomitare ed il resto del gruppo seguì, salvo me, poi,  comincio ad impaurirmiprovo desiderio di vomitare ma niente, allora ho l'idea di mettermi le dita per aiutarmi, errore perché Mallendi mi ha visto, viene e mi dice " chef!  non bisogna farlo !! Lascia la pianta lavorare quando avrà deciso vomiterai!! Devi consolidarla prima, non restare disteso perché se ti corichi anche l'iboga non lavora più !! " Questo è ciò che feci, comunque ancora nessuna visione.

L'impulso arriva e ha fatto solamente un andata e ritorno, mi sono messo a vomitare dal più profondo di me stesso, tutte le sporcizie che uno può custodire in sè (aggressività, stress, nervosismo, e tutto ciò che non ci serve a niente ma che invece ci fa stare male), sempre nessuna visione ma, d'un colpo noto, dei fili di luce che emanavano delle fiamme delle candele, decido di concentrarmi sulle candele dunque. 

Cominciai a focalizzarmi sulla candela, vedo dei filamenti estremamente fini di tutti i colori, simili a raggi laser nella notte, misuravano, in principio, solamente alcuni centimetri e, più li guardavo più si stendevano e venivano in direzioni di me.

Ad un certo punto li sento tutti arrivare al livello del mio plesso e lì, provai del caldo, dell'amore, felicità, che benessere  !

Compresi a questo punto che dio non voleva abbandonarmi e che ero un essere di luce e che occorreva che io avessi più fiducia in me.

Non credevo più in niente, io sono cattolico non praticante, ho preso molti di questi raggi che mi hanno riconfortato e ho cominciato a riprendere fiducia in me. È la sola visione che ho avuto rispetto agli altri del gruppo, occorreva che giungessi al profondo di me stesso.

Ho di riprenderlo un cucchiaio e mi misi a vomitare ancora e per me fu ancora, la più lunga notte della mia vita.

Alle 8:00 della mattina, Mallendi ci dice che possiamo andare a coricarci, esausto e pensante mi corico, sonnecchio non molto bene,  là il cervello si déprogramma e riprogramma grazie a voi e alla pianta, perché vi mettete a fare una scelta tra il bene e il male, le buone cose o le cattive azioni che avete fatto o subito, e comprendo perché l'Iboga è chiamata " la pianta della vérità " perché non potete mentire a voi stessi, è un veicolo psicanalitico tra voi e voi, là! una seconda fortuna vi è stata data di ritrovare voi stessi e di essere realmente voi, senza nessuno condizionamento che viene della società.

In seguito mi ritrovo faccia a faccia col problema della mia ex, volermi uccidere per lei penso, ero buono?  là la pianta mi chiese questo, risposi sinceramente perché come vi ho detto non si può mentire anche a se stessi sotto iboga, così fino alle 10:00 regolai molti miei problemi, decido di alzarmi dunque.

In seguito ho provato a pensare alla mia ex, mi rendo conto che l'ho dimenticata completamente come se non era esistita.

D'altra parte avevo la sensazione di non avere più il cervello, sostituito dall'acqua perché tutto era chiaro per me, non avevo più nessuna preoccupazione, quelli del mio gruppo mi hanno detto che ero diventato simile ad una crêpe.

 

Il resto della giornata lo passai a discutere col gruppo e a scambiarci i nostri racconti, fu anche lungo perché la fame mi tirò, mangiai più che altro della frutta e questo mi valse un rimprovero di Gerard il quale mi disse che se mi fossi sentito male questa sera, dovevo solamente prendermela con me stesso.

 

SECONDA NOTTE

Ora la presa è differente perché è mescolata col miele come un tipo di pallottola, ciò moltiplica gli effetti della pianta x10, dunque Mallendi fa tre pallottole, e là posso dire che voi partite come una palla, io ecco di nuovo brillo coi miei raggi laser, la musica è molto più aggressiva a livello di ritmo e ciò che vi aiuta a partire più rapidamente, poi mallendi si prepara poichè è la vigilia.

Alla fine di una o due ore, non so perché come vi ho detto, nessuna nozione del tempo è possibile perché mallendi non vuole nessuno orologio durante le cerimonie, dice di lasciare tempo al tempo, ho trovato, del resto, questa notte troppo corta, talmente stavo bene nelle mie visioni, cosa che ho poi constatato.

Poi mallendi dice che è il momento di passare alle cose serie e di cominciare a concentrarsi, ci si trucca il viso con un tipo di cipria minima, si posiziona un specchio di fronte a se per guardarsi e passare nel subconscio, mallendi passa da ciascuno e getta sullo specchio della polvere bianca più del liquido, il tutto dicendo degli incantesimi, poi dobbiamo concentrarci sulla nostra immagine allo specchio!

Prima visione,

Comincio a fissarmi, mi vedo tutto bianco come una maschera con due buchi al livello degli occhi, non accade niente.

Decido di bere un bicchiere, poi di riconcentrarmi, mi fisso dunque dritto negli occhi e mi posi la domanda chi sono io? E d'un colpo vedo il mio viso sparire ed arrivare tre teste successive di una mostruosità incredibile, presi paura e lasciai la visione dello  specchio, ma qualche cosa in me voleva guardare e trovare il perché di questa visione, essa velò una delle sue paure che bisogna superare per avanzare con l'iboga, bisogna avere fiducia in ciò che si vede perché esso è uno dei problemi o blocchi che mi trascina e che devo regolare.

Io mi riconcentro ed ecco di nuovo queste famose teste, la prima somiglia a un tipo di testa mezza-umana e mezza-topo, la seconda e sul  genere di "elefante man", la terza di un lebbroso.

Pensai dunque che nella vita mi sentivo schiacciato, umiliato, che ero una grossa merda, in questo momento compresi che avevo vissuto tre vite anteriori di dolore e che continuavo a trascinarle con me, e là la visione sparì.

  Seconda visione  

Ho cominciato a sdoppiarmi, vivo due io fianco a fianco, incuriosito mi avvicino allo specchio e comincio a parlare loro, designandoli col dito, tu sei il buono e tu il male, nessuna risposta, inverto, sempre nessuna risposta, là mi sorse un dilemma perché non trovavo la risposta e restai bloccato su questa visione per un bel pò, poi dopo un certo tempo, mi viene un'idea dallo spirito che mi dice che non poteva essere bene o male così una terza testa venne ad infilarsi nel mezzo dei due, avevo trovato il giusto mezzo e la risposta.

 

TERZA VISIONE  

Qui mi vidi imperatore ming tutto vestito di cuoio nero con una banda rossa in lisiera sulla giacca, comandavo un esercito di alcune migliaia di uomini tutti dei sanguinari, un'orda di bruti, qui compresi che in questa vita mi sono vendicato rispetto alle altre  tre vite di sofferenza e dolore facendo massacrare migliaia di persone, provai in me lo smarrimento e la vergogna.

 

QUARTA VISIONE  

Qui mi vidi faraone non importa quale, Toutankhamon, la cosa strana è che ho sempre saputo nel più profondo di me stesso che avevo vissuto una vita in Egitto perché sono sempre stato attirato da questa civiltà, durante questa visione provai molta felicità e gioia ed una soddisfazione immensa perché avevo avuto una bella vita. Poi mi vidi decomporre come nel film "la mummia", essere imbalsamato, mummificato, chiuso in questa famosa bara di Toutankhamon poi la mia visione sparì.

 

ULTIMA VISIONE  

Naturalmente non dimentichiamoci che tra le visioni, alcuni vomitano, io quasi sempre, sicuramente a causa dei frutti che ho mangiato,  troppi, ma venne mallendi con una dose maggiore di quanto avevo  preso prima, senza timore così ho fatto un andata e ritorno, mi sono messo a vomitare tutto dei veri piatti di composte di frutta, mi sentii alleggerito, ripresi la concentrazione ma più niente nello specchio !

Là, rividi il mio laser, con la mano decido di prenderlo quando mi fui avvicinato ad essi, essi sparirono dai miei occhi, ma d'un colpo vedo in ciascuno dei miei occhi degli sparvieri, reti da pesca che scendevano dall'alto della pupilla per andare nel mezzo, poi uscire da ogni punto, in luce bianca li vedo fondere insieme, fino a fare un fascio di luce bianca, come nel film "Ghost", alla fine, ciò aveva la taglia approssimativa di 6 centimetri di altezza su 4 di larghezza, poi questo fascio prese a partire dolcemente in direzione del mio cuore e a penetrarmi lentamente, là fu l'estasi, provai un amore puro e sincero riempire il mio cuore, la gioia di vivere, di dare ciò che ho ricevuto; di condividere!

Ho avuto l'esperienza di questo laser fino a quando Mallendi ci ha detto che era giunta l'ora, sono stato un poco deluso perché questa notte per me è stata troppo corta.

 

  EPILOGO

Dopo due mesi dal seminario vedo alcuni cambiamenti che la pianta mi ha portato :

  • Non bevo più alcol nelle feste

  • sono zen, rilassato

  • sicuro di me, non dico nulla di più di quanto non valga la pena !

  • non provo più nessuna aggressività né paura

  • mangio meno

  • sono calmo, io che ero costantemente sui nervi.

 

Io voglio ringraziare tutto il gruppo con cui ero, con alcuni, del resto, ho intessuto legami di amicizia, vorrò dire una parola su Mallendi, per me è qualcuno a cui potete affidarvi senza timore e soprattutto qualcuno molto umile, non dimentichiamo neanche Gerardo, Jeanne la sua donna e Patrick che ci accompagnano durante il seminario.

Ancora una volta, se volete fare questo viaggio con l'iboga, è necessario lasciarsi prendere, l'iboga vi aprirà delle porte che non potete immaginare perché giacciono in voi!

 

Dedico questa testimonianza a florence !!

Toutankhamon

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