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Testimonianza di Fred


il suo problema: dipendenza da   alcool e sigaretta


meyaya@iboga.org

Alcune testimonianze

 

Seminario Iboga

 

L'arrivo.

Ed ecco, si esce del treno alla stazione di Privas, c'erano due altri ragazzi che mi seguivano, andavano certamente anche loro a fare lo stage. Si aspettava Gerardo l'etnologo, chiedo ai ragazzi se tra loro qualcuno si chiama Paulo perché sapevo che doveva essere là, mi rispondono no.

Bene finalmente Gerardo arriva con la sua automobile e ci porta verso un piccolo castello, un castello tutto carino, un castello forte, rinforzato, in cima alla montagna che domina Privas. una volta là, dopo l'installazione nelle camere, si comincia a chiaccherare tutti, eravamo una decina di ragazzi, io ero in una camera con un panettiere e con Nicolas. un junkie che era sotto "subu", un palliativo dell'eroina, ci sono dei ragazzi che restano 20 anni sotto Subutex, ciò non risolve niente, ed il panettiere gli cominciava a pesare il troppo alcol, fumo, è per ciò che era là..

Io dopo, vado a vedere un film  sul Bwiti e quando questo è finito, Gerardo viene a cercarci per regolare il soggiorno.

Io ho avuto la diarrea perché ci avevano detto di non prendere il prodotto che si prende abitualmente e tuttavia io ho bevuto una birra il venerdì, a mezzogiorno e ciò mi ha mandato a cacarella la mia prima notte perché l'alcol era nel mio sangue e l'iboga deve lottare di piu'. Nicolas aveva preso anche del subutex la mattina e ha molto sofferto tutta la notte, vomitando bene! L'iboga lo gira, e prende, sui sensi, il posto del prodotto assunto prima, anche con l'alcol la lotta è più dura se tu hai già preso del prodotto... c'erano dei ragazzi che venivano là per sviluppo personale, altri semplicemente per innalzarsi spiritualmente, un altro per depressione, un altro ancora cercava il senso della sua vita.....
Verso le 22 il rituale, l'iniziazione comincia. Dunque la prima notte è la pulizia, si arriva in una sala, in cui ci sono dei materassi, dei guanciali, ciascuno prende una piccola coperta perché hai un poco freddo talvolta quando prendi l'iboga, ciascuno ha una bacinella per vomitare ed una bottiglia di acqua per sciacquarsi la bocca e prendere l'iboga. Si è in un grande locale, con un parquet, si sta comodi, una grande sala del castello con un altare e dei grigrì sopra, una persona dietro, sarà
il Ganga, lo stregone, l' iniziatore.

Si chiama Mallendi, uno del Gabon di 25 anni. Lui sarà il nostro iniziatore dunque, è in divisa tradizionale, la tenuta africana di cerimonia, in rosso con le pitture bianche sulla pelle. Ci dà, a ciascuno, un perizoma per fare un soprabito, un perizoma dai colori africani.

C'è poi Gerardo, l'etnologo, è lui che organizza questi stage e che è stato iniziato all'iboga 20 anni fa in Africa.

Gerardo ci accompagnerà tutta la notte, e Jeanne, la sua donna, un' abitante del Camerun,... una pura dea, accompagnerà anch'essa il rituale. Ci sono anche due assistenti che sono là per svuotare le bacinelle, dare dell'acqua, dei fazzoletti e tutto ciò che serve.

La prima notte

E noi, eccoci brilli dalle 22 alle 6 della mattina, tutta la notte a digiuno, a mangiare solo iboga.

Mallendi comincia a passare a ciascuno un piccolo cucchiaio di polvere, dunque prendo l'iboga nella mia bocca con un poco di acqua per diluirla bene e là, al momento di inghiottirlo, sento un gusto schifoso, molto duro, più amaro dell'amaro, ciò mi faceva un poco pensare al gusto dei funghi che mangiavo crudamente quando ero piccolo.

Lui tornato dietro il suo piccolo altare, suona l'arpa africana del Gabon, allo stesso tempo c'insegna che se si vuole prendere la parola si deve dire "Bokayé", e quando si è finito di parlare si deve dire anche "Bokayé." Se si vuole congratularsi con un strumentista o dire grazie o applaudire si dice "bassé" e l'altro risponde: bassé bassé." Quando si dice "Bokayé" dopo aver finito di parlare, gli altri dicono "ahee", quando il pezzo di musica è finito si dice "ahee" anche per dire grazie al musicista.
Alcune volte, forse per captare la nostra attenzione, Mallendi dice una cosa molto lunga ed incomprensibile in Gabonese e quando ha finito si deve dire" ahee" .

Suona per circa 45 minuti e dopo ripassa, con un piccolo cucchiaio di Iboga, da ciascuno di noi e là, Nicolas comincia a vomitare!...  Mallendi l'aveva detto prima nel pomeriggio quando aveva fatto un giro di tavolo dicendo perché si era là, un esempio:

- ..Sì io mi chiamo Fred sono quà per problemi di dipendenza da alcol, vorrei molto regredire un poco, ritornare magari al periodo dell'infanzia....

Ciascuno dice perché è là e quando Nicolas ha detto che aveva preso del subutex la mattina Mallendi gli aveva detto:

-ah andrai ad essere il primo a vomitare!..

e ciò non ha mancato di accadere, lui è stato il primo a vomitare.

Io non ho detto che avevo preso una birra... perché avevo paura....

Dunque eccoci lui rifà un giro di lboga e ci suona della musica con un arco musicale - suonato anche con la bocca - dal quale estrae dei suoni deliranti, poi mette dei cofanetti e là allora veramente escono dei suoni allucinanti, non ho riconosciuto gli strumenti ma sul piano vibratorio con l'iboga è incredibile. Rifà un giro di Iboga, risuona della musica, rifà un giro di Iboga, risuona della musica eccetera.. eccetera.. fino alle 4, 5 della mattina

Io comincio ad avere delle agitazioni visuali, piccole specie di allucinazioni, tu voli, quando mi alzo comincio a vedere nello specchio delle cose che si sformano un poco, le luci che si muovono bizzarramente ma non sono delle allucinazioni propriamente dette.

Ci si è allungati e si aspetta che l'iboga faccia il suo effetto. Lo scopo del gioco è che l'iboga si installa nel corpo, lo pulisce, toglie l'alcol e prende il suo posto. È per questo che, se tu ne prendi abbastanza (Mallendi mi ha spiegato), tutti i sensi saranno sopraffatti e non avrai più voglia di bere, o di iniettarti (se sei tossicodipendente), eccetera... se non ne prendi abbastanza possono restarti ancora dei desideri che solleticano ancora. Lo scopo è di prenderne abbastanza dunque, affinché essa pulisca tutto il corpo, circoli nel sangue... dicono che questa guarisca molte cose fisiche.
A me questa faceva come quando bevo troppo durante la settimana, un sintomo che conosco bene, mi alzo una mattina, vomito ma non ho niente da vomitare, defeco liquido e non posso inghiottire niente, appena mi alzo mi piego talmente in due dal male, mi è capitato una volta di restare così per tre quarti di ora nella metropolitana incapace di sollevarmi. Questo stesso fatto mi succedeva ora là, esattamente la stessa cosa, la sola posizione nella quale stavo meglio, stare disteso sul ventre Ie braccio ripiegate sulla testa, obbligato a respirare molto rumorosamente. Appena mi muovevo, la testa mi girava, le nausee, gli aggeggi, le cose. Ho vomitato tanto, pur provando a muovermi il meno possibile per custodire l'iboga al massimo nel corpo. Dunque ciascuno custodisce la posizione che vuole in attesa che l'iboga faccia il suo effetto... Mallendi sorregge, avvicinato a ciascuno, sostiene quello che ne avrebbe bisogno, noialtri non facciamo niente, siamo assistiti solamente.

Gerardo è uscito, del resto, a più riprese, è andato a dormire un poco probabilmente, è Mallendi che "guida" dall'inizio alla fine le due notti.

Lo stesso in seguito, in giornata se tu hai bisogno di un feed back è sempre a a lui che lo chiedi.

Dunque la prima notte, io dormo un poco ho anche delle allucinazioni, - ...non è sensato dormire, l'iboga è un tonificante - ma io, ho talmente male, dormo. È veramente una notte che mi fa defecare molto.  

Il secondo giorno

Alle 6 dell'alba fa giorno si può andare a letto, allora, quando ci si alza, ci si toglie i nostri perizomi e si va a letto. Bene si barcolla un poco negli spostamenti perché siccome si è svegli a digiuno tutta la notte, questo fa fare delle cose bizzarre.

Poi ecco, si dorme, io mi alzo verso le 13, vado a passeggiare intorno al castello, mi rollo un piccolo spinello.., ah no, questo proprio no, la mattina quando esco da quella situazione, volevo rollarmi uno spinello e Mallendi mi dice:

- ah ma che fai?

Gli dico:

-be mi rollo una sigaretta!.. Risponde che si può fumare ma non è buono, ciò confonde l'Iboga, la confonde!

Hop! mi dico non voglio confonderla allora sistemo il mio pacco mentre intorno vedo altri che fumano.

Dunque alle 13 mi alzo, mangio una mela, nient'altro tutta la giornata fino alla sera, alle 22, non avevo toccato pasto e non avevo neanche fame. Bene è vero che con l'alcol ho anche l'abitudine di non mangiare. inoltre, il mio ventre mi aveva talmente torturato che non avevo fame. Mi succedeva veramente come quando ero alcolizzato, durante la giornata non mangiavo niente, soprattutto niente desiderio di inghiottire sapendo bene che avrei vomitato subito. Dunque nessuna fame.

Seconda sera, mi dico, puttana merda spero che non avrò ancora mal di pancia perché l'ultimo era veramente molto sgradevole e, verso le 20 il mio mal di pancia saggiamente si calma, si riparte già per un giro.  

 La seconda notte

Mallendi ci spiega che si farà un esercizio con lo specchio per entrare in contatto ciascuno col proprio subconscio. Dunque durante la cerimonia, passa vicino a ciascuno, ci infila in gola un piccolo cucchiaio di Iboga, suona della musica, dall'arpa africana, accompagna, mette i suoi cofanetti, agisce, racconta questa volta delle storie metà francesi, metà del Gabon, (soprattutto verso la fine), Alcune volte veramente, diceva delle cose che si rivolgevano personalmente alle persone presenti anche se non si comprendeva tutto, io sono certo che mi parlava, sentivo parole del genere: bla-bla-bla Bar, bla-bla­bla Alcol anche se aveva l'aria di parlare nel vuoto, era di un modo molto fine ed intelligente. Il Ganga deve potere fare passare inconsapevolmente delle cose. Tu sei in Iboga, in un stato di coscienza modificata allora egli deve arrivare ad urtarti come le cose che ho sentito da Tobby Natan quando diceva che certi stregoni sgozzavano delle galline nei momenti strategici per urtare.

Verso le 3 della mattina, mi alzo e sento veramente delle vibrazioni nel passo, delle specie di visione eccetera... Poi dà a ciascuno uno specchio, mi risiedo, lo specchio mi è posto di fronte, appoggiato a un libro affinché vedo molto bene il mio viso. Poi ci chiede di concentrarci su un punto, ovunque nel viso, Si è forse al 6°, 7° cucchiaio di Iboga, ciascuno ha il suo specchio, la notte prima aveva dato a ciascuno 8 cucchiai mentre in questo giorno ne ha somministrati 10 a ciascuno, 11 a Paul e 12 a me perché ho vomitato ed io ho ridomandato la dose poichè mi ero lamentato che non sentivo niente il giorno prima (la vigilia).

Credevo che ciò poteva essere come l'acido, l'eroina o il coke, quando ti droghi, prendi l'alcaloide pffffffffffffft il tuo corpo si trasforma, immediatamente lo senti, io alla vigilia non ho sentito nessuna cosa esterna che mi modificava veramente come una droga, a parte le piccole agitazioni di spostamento e visuali ma niente rispetto all'idea che mi facevo di ciò.
Ero un poco frustrato e l'ho detto. Allora mi ha risposto che a me occorre forse una dose da cavallo, questa non è simile per ciascuno, si vedrà domani OK?

Gli altri avevano percepito più cose, inoltre c'era il fatto che non avevano preso mai altre droghe; né acido; né funghi; il loro corpo si è trovato per la prima volta in un stato che io conoscevo bene. Con lo specchio mi concentro dunque su un punto, comincio dal 3 occhio, mi concentro, mi concentro, niente, non vedo niente, non vedo niente, resto allora un'ora e mezzo così poi dico a Mallendi che non vedo niente, allora anche lui comincia a parlare. Va dai passaggi di rassicurazione ai passaggi di durezza come gli africani al djembé (corso di tamburo) che ti sgridano quando non arrivi.

A quel punto Mallendi mi dice:

-concentrati ma che fai ?, devi arrivare, questo deve scatenare qualcosa, devi vedere qualche cosa, quando accadrà avrai compreso che questo succede , prova dunque!

Io mi concentravo, mi concentravo ma non arrivava, non arrivava e giunse d'un colpo. Allora là, a un angolo della bocca, verso il naso in fondo agli occhiali spunta sulla montatura degli occhiali, tutto ad un tratto vedo una finestra che si apre grande quanto la lente del mio occhiale come uno schermo video e delle immagini che sfilano.., mi dico allora, sei veramente bravo!

E peggio che mai, lo perdo subito perché se non ti concentri sul punto e muovi i tuoi occhi perdi la visione puttana! dunque io mi riconcentro e bllluuuup!!!... lo schermo si riaccende e le immagini arrivano.

La prima immagine è stata un paio di pompe verdi, un paio di scarpe di donna altezza tacco, piede nudo dentro, verdi. C'erano in effetti due nanas che passavano tra 2 auto ed automobili non so se era un "dauphine" vedi questi erano veramente gli anni 65-66-67 una cosa che ho visto dal mio passeggino non so come.

Dunque ci aveva spiegato che una volta che si comincia a visualizzare, si è in contatto col subconscio dunque si è in grado di consultarlo. Bisogna interrogare la pianta, se si cerca di chiedere all'iboga di darci delle risposte, bisogna chiedere veramente col cuore, è molto importante, poni una domanda col tuo cuore su,.... non so.............. su ciò che ti preoccupa, perché bevi... allora io ho provato delle cose, perché bevo.......... , sia delle risposte su mia madre, sulla mia infanzia, davo dei grandi quesiti così e lei non rispondeva mai, non ha risposto mai alle mie domande, non sono stato accontentato da questo lato, non ero soddisfatto ma sono entrato allora in contatto col mio subconscio so che ciò può succedere, è stato enorme!
Alcuni vedono immagini fisse o dei film, io non ho avuto immagini fisse mente Paul si, vedeva dei film su un genere di schermo di computer. arrivava facilmente ad interrogare. Quando gli ho detto che vedevo solamente una piccola finestra mi ha detto che bisognava chiedere "schermo largo!!", mi ha detto che lui diceva schermo largo e boom ciò succedeva come fosse un ordine!

Dopo lui mi spiegava:

-mio padre mi portava fuori con tutta la mia famiglia, mia madre, i miei fratelli,... con amore, c'era una una percentuale di aggeggi, tutto molto ordinato, delle curve, dei grafici, ho sistemato tutto ciò, tac tac tac dopo chiedevo...

Allora egli è veramente ritornato subito dentro e ha subito indovinato, allora può essere che lui era nel cuore?!!

Dunque ecco i parametri: la dose che prendi è ciò che tu arrivi a visualizzare, è ciò che interroghi bene col cuore ed è ciò che poni bene, le buone domande, la buona formulazione perché l'io mi ha detto: buono. non risponde su mia madre, arrivo a dire Gilberte, la mia genitrice,... ho provato delle altre cose peggio, ma ciò non funzionava mai.

Dunque io non ho mai avuto la risposta alle domande che ponevo, invece ho visto altre cose come un scooter, non so cosa veniva a fare là ma vidi due nanas biondi con un foulard nei capelli su una vespa bianco-crema, vidi chi vivevano negli anni 65, 70, io non ho saputo fare l'avvicinamento, ponevo una domanda alla pianta col mio cuore, sulla mia infanzia, aprivo la cosa, ed io vedevo due nanas, bene..

Mi ricordo anche di una scena con tre ragazzini che correvano, immagino fosse la parte posteriore della corte di mia nonna, dunque non dovevano essere dei cugini o miei amici, poteva essere mio fratello con altri piccoli ragazzini.

Un'altra scena ancora è un cane che leccava ancora i piedi di una donna vicino alle pompe e là, mi sono detto, queste non sono le risposte alle domande che pongo ma possono essere delle risposte al perché sono feticista, perché adoro i piedi ed ho pensato; questo sta divertendosi mi dà delle risposte su altro ma mi dà comunque delle risposte!...

Dunque continuo a visualizzare, a provare ad entrare in contatto coi registri ed i capitoli della mia vita che mi interessano perché questo è il fatto, penso che dominando la visualizzazione da molto tempo, dunque la cosa è di avere abbastanza tempo per sapere come entrare veramente in contatto con la pianta con la radice come porre le buone domande, essere veramente nel mio cuore. Dopo tutto questo non è uno "sganciare" questo vuol dire potere custodire la scena per molto tempo. Restando molto tempo concentrato si può restare una mezz'ora sul video o puoi cambiare domanda ma avrai sempre il video che gira. Se tu sei su una scena che non ti interessa, poni un'altra domanda col tuo cuore, qualsiasi cosa per esempio.
puoi anche scherzare vedi, perché ad un certo punto, Paul si è messo a ridere, a ridere, e mi diceva:

-mi risponde delle cose deliranti..

Paul era obbligato a fermarsi perché era troppo pazzo. La radice gli faceva degli scherzi tutto questo era nel suo subconscio.

Io sapevo già che potevo avere accesso al mio subconscio, perché è già un enorme shock ritrovare così nella tua testa delle immagini reali come in un video, dunque è propriamente inimmaginabile quando lo vedi, immagino veramente che si deve poter porre delle domande ed avere delle risposte e che io non ho trovato semplicemente la cosa.

Mallendi è veramente fine psicologo, oltre quello che si potrebbe immaginare. Io temevo un poco, questo modo di dire, questa "difficoltà di comunicazione" perché se non hai lo stesso linguaggio, la stessa cultura non può parlarci di cose rituali, io soffro coi rituali, sono cartesiano, europeo, ciò mi faceva anche ridere piano ogni volta che mi si parlava di rituali di "sciamano", delle persone iniziati, dunque ciò mi sembrava superficiale, molto insignificante e là mi dicevo, forse ci sarà un problema di comunicazione tra lui, i suoi propositi africani e noi, poichè non è della stessa cultura noi potevamo vedere uno psicologo e potevamo vedere uno stregone.

Senonchè, in effetti lui, parla perfettamente il francese, fa delle conferenze ed è integrato perfettamente, europeizzato, egli "nordizza" questo rituale, - perché viene dal sud-­  per le "povere persone" che non hanno la stessa cultura.

Questo ragazzo, con il suo arco-in-bocca, libera veramente, ti credi nella giungla, tu sei veramente con lui, tu sei "in" lui e lui è "in" te. Senti veramente una cosa di stregone ma non di guru, mai senti un ascendente, una volontà di manipolare, lascia veramente che tu e la tua radice, se la spicciano tra loro, tra te e te, interviene solamente se lo chiedi ed in funzione di ciò che hai appena visto, Se hai delle visioni orribili della tua infanzia, (c'è chi ha avuto degli shock, c'è uno che si è messo a strappare, a piangere, perché aveva visto suo fratello morto mentre non l'aveva visto nella vera vita, Mallendi viene allora per accompagnare sia come un psicologo potrebbe farlo con un ragazzo sia come un stregone africano può farlo nel suo paese"

Mallendi è veramente a mezza strada tra i due, tra "gli umani" vale a dire vedi in lui la radice, il pigmeo, l'umano che si è tutti, animale, non so come dire vedi, più campagnolo più primitivo e l'umano più complicato, europeo. Conosce al tempo stesso l'umano basico e le finezze psicologiche di Freud. Arriva a comunicare ed arriva a darti dei messaggi forti, a darti delle cose che ti fanno fare forse proprio degli scatti un poco come uno psicologo che ti dà delle chiavi, dei piccoli passaggi delle piccole cose. In principio tu non ti rendi conto e dopo ti dice che cìè della ricchezza anche se lo dice a tutti, anche se non lo dice dello stesso modo, si ha tutti delle cose comuni. È un poco come quando ero in cura di disintossicazione ci dicevano che tutti gli alcolisti sono al tempo stesso megalomani, paranoci e mitomani, dei tratti comuni che sono evidentemente tutti dei problemi legati alla piccola infanzia. Lui, Mallendi, sa anche questo e ne tiene conto."
Là, rientro dunque nello specchio e scopro questa cosa favolosa di potere contattare il mio subconscio.
Io ben amerei tornare a 2 anni.. piuttosto mi ritrovo al Natale dei miei 4-5 anni... e là, rivedo tutti i regali, puoi rivedere tutto poiché tu hai tutto nel tuo "hard disk!". Tutto ciò che tu hai visto, sentito, percepito, puoi riviverlo o piuttosto puoi visualizzarlo, siccome tu hai una memoria corporale, se tu hai avuto un grande dolore, un'operazione o qualche cosa così, con la visualizzazione andrai forse a rivederti in questo posto e ricordarti di questo dolore.

Dunque, dopo comincio ad essere stanco perché questo richiede molta concentrazione e Mallendi continua ad accompagnarci e là la musica diventa più bargeotte vale a dire che questo, accompagna proprio bene la cosa"

Mi dico che la pianta è veramente la pianta fatta per l'uomo, ancora una volta non penso di dose létale, puoi mangiare molto di questa, non ti uccido, questa comunicazione in diretto col cuore grazie a questa radice che ti parla, queste visioni che ti da, questa pianta che non è ricreativa che non ti fa dei piccoli piaceri alla testa, estasi, rifugio o delle cose che si mangiano il sabato perché è divertente. È veramente una cosa che ti porta ad una riflessione grazie ad un'intelligenza, vale a dire che la radice ti porta al tuo subconscio dunque non va a portarti ad un orgasmo o a qualcos'altro.. è una pianta di lavoro, una radice che hanno chiamato "bosco sacro".!

Dunque la notte arriva, Paul era ancora là, sta divertendosi, eravamo giusto fianco a fianco. L'ho incontrato il secondo giorno, era lui l'amico che "era stato mandato" anche da Patrick, ci siamo ritrovati insieme le due notti e ad un certo punto mi ha disturbato anche sul piano energetico. Io non riuscivo a concentrarmi perché era là ed io sentivo veramente un disagio bizzarro. Non ho mai sentito l'energia della mia vita io, vidi quando delle persone mi dicevano:

- sì tu sei pieno di energia.. io non comprendevo veramente, io non l'avevo mai sentita.

E là, sentivo un disagio........... "energetico" a come dicono!... Vicino Paul, c'era dall'altro lato un ragazzo che non mi disturbava. Dunque quando Paul è uscito, ho potuto concentrarmi meglio. Lui, è uscito perché era morto dal ridere dunque voleva uscire per non disturbare tutto il gruppo. Un assistente l'ha accompagnato per vedere se tutto andava bene per lui e l'ha lasciato finalmente andare da solo. poteva essere terribile andare da solo, ci ha raccontato dopo... perché ha visto delle cose completamente deliranti, si è fatto attaccare dai cani, ma dopo gli animali sono divenuti i suoi amici, li ammansiva,......... che razza di pure hallucinazioni,...( abbiamo due gatti al castello, ma non cani!) Dunque ha mescolato i gatti, i cani, una mescolanza tra i mondi reali ed il mondo trasformato dall'iboga.

Dunque, senza Paul stavo meglio ma ugualmente non arrivavo sempre ad avere delle risposte alle mie domande, mi sono detto: vado a fare un piccolo break e là, sollevo la testa al soffitto e fisso un punto. Il soffitto si mette a scendere a prendere delle forme, boom! lascio, boom! il soffitto risale............ dunque mi dico che vado a vedere le stelle, voglio andare a giocare con esse perché adesso che arrivo a controllare il mio hall US, (posso fissare un punto e posso sganciare quando voglio...) voglio servirmene con le stelle. Sono riuscito a  giocare con la natura dunque e là era davvero geniale, sul terrazzo mi concentro e dei punti c'è ne sono dovunque, è pieno, hai l'imbarazzo della scelta nel cielo. Dunque prendo una stella al naso la fisso, mi concentro sopra e là si avvicina a me ad una velocità vertiginosa ed arrivata a.. non so 30 metri, si trasforma in una specie di zanzara o di libellula o come in Peter Pan non un elfo ma in una piccola cosa della foresta che svolazza su qualcosa. La cosa fugge ne prendo un altra la fisso, punta a tutta velocità hop! resta là...... poi ... Gioco con le stelle e dopo con un albero e con le luci di Privas, gioco simpatico.

Normalmente tu non prendi dell'iboga da solo e del resto se ti lasciano solo non è che vai a pensare che tu sei un uccello né che vai a saltare del dodicesimo piano, perché ancora una volta tu sei cosciente, ma ti accompagnano perché puoi abituarti male a causa delle agitazioni dell'equilibrio. È vero che in Africa i ragazzi danzano molto, quando girano delle volte possono cadere, ci sono delle persone per sorreggerli dunque.

Anche questo è tipico dell'iboga, guardavo nella sala intorno a me quando lasciavo il mio specchio, tutte queste persone che hanno un sguardo fisso così, puntato verso qualche cosa e non sai che cosa, in effetti guardano un punto ed il punto fa loro visualizzare ed entrare nel loro subconscio. Puoi fissare non importa dove, quando arriva tu sei nel tuo inconscio, tu sei buono! Delle volte i ragazzi si divertono questo è ciò che fa il ragazzo che è sbarrato che è nel suo mondo un poco pazzo chissà che cosa................ beh se sono nel mio subconscio mi lasci? !!!..

il peggio che vedi, è ciascuno con la sua bacinella perché Mallendi ti dà, pressappoco per tutta la mezz'ora, dei cucchiai, ad un momento lo vedi, si alza, pone il suo arco, prende il piatto, prende il piccolo cucchiaio e ricomincia il giro, sempre simile, Nicolas avanti a me è l'ultimo e là ti prepari, prendi il tuo piccolo cucchiaio, il tuo piccolo sorso di acqua mescoli nella tua bocca e se vuoi la cosa questo è, c'erano chi non poteva più prenderne, uno poi, era coricato, Mallendi passava col cucchiaio e hop! diceva:

- "Iboga!"..

e l'altro diceva:

- ah no, non io non posso più, non voglio più, io non posso più io non voglio più....

era salito troppo, o era anche l'amarezza, il gusto schifoso che ti fa vomitare, vale a dire che quando lui prendeva il cucchiaio, si contorceva subito ed alla fine Mallendi avvicinava il cucchiaio e l'altro vomitava mentre non aveva più niente da vomitare. .

Tuttavia, ci aveva spiegato veramente che bisognava provare a non vomitare affinché veramente l'Iboga restasse nel corpo e veramente provare a prendere tutti i cucchiai.

È vero che alla fine, non è che mi dicevo che l'iboga è buono ma mi dicevo: l'lboga è buono per te, mentre è schifoso da mangiare, ma è talmente geniale, vedi, che ne voglio ancora ed ancora cucchiai. Ed io la custodivo veramente, arrivavo a trattenermi ho avuto solamente un momento in cui ho vomitato appena dopo che egli me ne diede, (può essere  5 minuti dopo) ed io mi sono reso conto che vomitavo  molto liquido, l'Iboga dunque era rimasto ma gli ho ugualmente richiesto un cucchiaio mi sono detto che io volevo andare più lontano voglio andare più degli altri, siccome sapevo che non c'era dose létale e che, come lui ci ha detto, si poteva mangiarne 25 cucchiai e che noi eravamo all' 8°, io se posso avere 15 o 16 cucchiai non sarebbe male!

Dunque ne volevo prendere molto per sperimentare veramente, e verso le sei del mattino, torna un pò di visualizzazione allo specchio, bene, rivedo delle piccole cose ma niente di ragguardevole e sempre nessuna risposta alle mie domande, dunque può essere che ho mancato di tecnica o di esperienza io non sò, comunque non ero veramente deluso.

Mallendi ci aveva spiegato anche che se si stava visualizzando e si realizzava che non si aveva abbastanza Iboga per andare bene nel nostro subconscio si poteva battere le mani agitarsi e fare circolare l'iboga, allora questo era ripartito ed io allora vidi, barn!, barn! barn! nelle mani con la musica ed il!, il! ,il!.. È veramente una pianta con una forte complementarità all'uomo.. ...... allucinazioni veramente geniali perché non danno effetti secondari o negativi, questo è... delirante, occorre che smetto di dire allucinante perché ciò non va con l'Iboga.......

Dunque fa giorno e tutti dormivano là inclusi gli assistenti (giunti svegli alla fine di due notti..), essi prendevano solamente un cucchiaio di Iboga vidi, è un tonificante, dunque, a piccole dosi ciò non fa fare "hallus" ma ciò ti tonifica come la noce di cola per esempio

Ma là, tutti erano stravaccati e stanchi a parte un ragazzo che non ha sganciato una parola dal week-end ma che è ripartito molto carico. Partendo parlava, era molto più socievole aveva vissuto probabilmente un'esperienza forte, egli non dormiva e due altri che non dormivano lo stesso, nell'angolo del locale che parlavano con lui.

Poi Mallendi si sveglia e dice:

- bene sono le sei e mezzo voi potete andate a coricarvi.  

Il terzo giorno

Io aspetto piuttosto le sette, vado a passeggiare un poco, ed poi vado a coricarmi.

Mi sveglio a mezzogiorno, mi alzo e là mi faccio un succo di arancia, quasi mezzo litro, pieno di ghiaccioli, una mela ed arrotolo la mia "gallina" vado a passeggiare intorno al castello. E' fantastico e bello, andavo a giocare in stanza.

Poi, chiamo Antoine e chiamo Magali mia cugina che è molto addentro a queste cose. Si parla abbastanza a lungo del week-end e dopo mi ritrovo seduto al sole sto bene, ad un certo punto mi rendo conto che ho compreso tutto di questa tecnica di ritornare in contatto col mio subconscio e ho compreso anche quale domanda porre per mia madre e tutto ciò, ho compreso come funziona, non saprei ridirlo perché ero veramente in uno stato di intelligenza fantastica, mi dico dunque "putain" occorre che io metta per iscritto quindi risalgo nella mia camera e prendo il mio quaderno.

Sono stato stupido a non aver portato il magnetofono con me, incidere quello che io ho vissuto e ascoltato dal vivo sarebbe stato veramente geniale. Là, mi ritrovo davanti al mio block notes, finestra aperta, il panettiere che dorme nella mia camera, Nicolas sotto nel giardino. Comincio a scrivere: "Iboga è... "e là mi fermo, ho più di una ispirazione, anzi penso ad altro, guardo fuori e fuori c'era Privas e il sole, geniale, ci sono piccoli uccelli che cantano, mi sento buono, ecco, in armonia con tutto ciò, niente di molto particolare mi sento giusto bene, un poco come un animale là mi chino alla finestra e chiedo a Nicolas che è sotto giusto nel giardino:

- tu sei nello stesso stato in cui sono io?

Perché mi chiedo se tutti, tutti quelli che hanno fatto lo stage, sono nello stesso stato in questo momento

Nicolas alza le spalle non sa se è nello stesso stato in cui sono io poiché non è nel mio corpo comunque lui aveva l'aria buona.

E dormo ancora là, la domenica sera e il lunedì mattina, mi sveglio verso le 11 h, in piena forma, bacio tutti, colazione copiosa, certi sono partiti la vigilia alla sera e là, Gerardo e Jeanne mi propongono - così come a Paul - di venire a mangiare la sera stessa e passare la seguente notte da loro ad una ventina di Km da lì, dunque tutto a tutti e due ci hanno imbarcati e durante la giornata abbiamo potuto discutere bene con loro. La giornata e la seguente notte furono molto dolci ed il martedì, ritornavo a Parigi, lietissimo di scoprire che non avevo più nessuna voglia di fumare né di bere.

Questo week-end è la più straordinaria avventura della mia vita ed invito tutti gli uomini, le donne e gli adolescenti, (anche se non hanno nessuna patologia), a vivere un'iniziazione all'iboga, per uno sviluppo personale di una qualità e di un potere inimmaginabile.........

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