prendo
l'Iboga il 1/4/98 alle 9h Quantità di radici grattugiate: 64g estrazione col succo di limone diluito 1/2 limone, 1/2 acqua, Quantità di liquido ottenuto: 53cl Quantità ingerita: Adijatou = 13cl, bevuta "naturalmente" Giorgio = 40cl, bevuto con 15cl di vino, Visioni di Adijatou (abitante del Camerun): In
principio un fruscio di fondo di cicale, si sentono tutti i rumori del palazzo e
dell'esterno: sembrano molto vicini. Si sente il sangue picchiare nella testa. Si è tra sonni e
veglie, idem Giorgio, Mi sono ritrovata in un villaggio, in Nord Camerun, avevo due o tre anni, vedevo la casa di mio padre, la visione era molto precisa, posso fare il piano, il tetto era in stoppia. Sulla sinistra, mia madre era nella sua minuscola cucina, si era seduta su un sgabello, si vedeva solamente il suo ginocchio che usciva. Ero con mia sorella maggiore che era in piedi e la mia sorella secondogenita ancora
una bambina piccola. Il dispensario di mio padre, mio padre faceva l'infermiere, era a sinistra, a duecento metri
dalla casa, misurava tre metri per due, dipinto in bianco, con un tetto di lamiera, una porta,
una finestra. Dietro il dispensario, c'era una foresta. Dall'altro lato della casa, a destra, c'erano delle mucche, poi degli alberi. Non si vedevano le case del villaggio. Ero "da Polo", impiegata come venditrice, vero,...... Una catena arancione, fatta di anelli rettangolari piatti, molto bella, si sviluppava di sinistra a destra secondo un percorso corrispondente ad un arco in cielo un poco più piatto. La catena aveva una testa che sentivo, ma che non arrivavo a distinguere, mi poneva delle domande su degli episodi della mia vita Finché rispondevo, la catena si sviluppava
da sinistra a destra. Se rispondevo "non so fuggiva sulla mia destra e non
ne avevo più la visione. Provavo a ritirare la catena verso la mia sinistra per la sua "coda" ma non muoveva affatto. La catena ritornava, unicamente, con
nuove visioni. Una volta, gli ho chiesto "dove eri andata?" ha risposto "ero incastrata nel tuo orecchio." La catena mi poneva delle domande su ciò che avrei dovuto fare, o non fare, in tale o tale circostanza, molto precisa, della mia vita: "- ami Amza? sì o no - no, non l'amo, se l'amo - sì o no sì-no-sì-no-sì..... , la catena ed io
parliamo allo stesso tempo, - sì, sì" Quando si è
d'accordo, le domande si fermano. Altre volte la catena mi detto: "sai bene che pensavi ciò, a tale momento", "sai bene che hai fatto ciò per tale o tale ragione" e sono obbligata ad approvare, mentre finora pensavo il contrario. Ciò ha illuminato dei punti molto sensibili della mia vita, dei miei rapporti con miei vicini...... Mi sono vista "due": due Adijatou in abito plissettato rosso, coi tacchi alti (!). Quella di sinistra era
cattiva. Si avvicinava verso il fondo. Di un colpo quella di sinistra va a destra e mi ritrovo unica. Mi sono ritrovata con una grossa testa coi grossi occhi di mosca ed un corpo
ridotto a due zampe nere con tre dita (pollo): ho detto: guarda, sono molto brutta. C'era un buco che somigliava ad un
pozzo, di colore rosso-aranciato. Ciò si scavava ed al fondo vedevo una testa umana dello stesso colore
del pozzo: la testa era scorticata, la pelle tesa ricopriva il fondo del pozzo, e si vedevano i muscoli, i tendini, i nervi *. C'era un canale che veniva
dall'altezza a destra e che colava nel pozzo. Il liquido somigliava al sangue visto al microscopio: si vedeva dei globuli rossi che si agitavano. Appena la vedevo avevo paura e mi svegliavo. Questa visione è ritornata parecchie volte. Quando hai le visioni, sbocci, parli molto facilmente, senza complessi, tutto è facile da esprimere. Comprendi perché hai fatto - o non fatto - tale o tale cosa, ti rimpiange
di certi atti, ti rendi conto che avresti potuto, dovuto, agire diversamente e meglio. L'iboga è come una guida spirituale. Mi sono resa conto che la mia vita
in campagna, non in città. , in tutto, ho rivissuto - e rivalutato - sette situazioni molto precise della mia vita, Dopo
la verifica della sua visione d'infanzia vicino a sua madre, Adijatou può precisare la sua età: meno di due anni! La topologia dei luoghi è molto precisa così come la descrizione della casa. Unica differenza notoria: il dispensario era in terra ed il suo tetto in stoppia. Questo ricordo fabbricato si spiega abbastanza facilmente per il fatto che attualmente, in Camerun, la maggior parte dei dispensari di boscaglia sono intonacati in
bianco con un tetto in lamiera ondulata. * -La testa scorticata rinvia a Nzamé che aveva ricevuto l'ordine di Mebeghe di "smembrare il suo proprio corpo: il sangue che colerebbe sarebbe la materia di dove tirerebbero fuori gli esseri dalla terra. Nzame ritroverebbe poi la sua integrità", in "Pericolo Bianco" di René Bureau. Ora Adijatou, originario
delle valli dell'ovest Camerun dove il Bwiti è sconosciuto, non aveva mai sentito parlare di Nzamé ed ancora meno del lavoro di R.
Bureau. Adijatou 5 mesi dopo: "Ciò che penso, lo dico, ciò che voglio fare, lo faccio" "Prima, non potevo
far a meno del mio Leffe alle 11 della mattina, nel pomeriggio e la sera. Al presente, ne bevo ogni tanto, non sono più un obbligo." Nel 2003 Adijatou
continua a interessarsi all'iboga. Ha seguito una formazione di guaritrice tradizionale in Camerun e ha avuto il suo diploma di "tradipraticien" rilasciato dallo stato. Visioni di Giorgio (francese): Un mondo vuoto, piatto, abbastanza scuro. È attraversato
da sinistra a destra, molto velocemente, da placche viste in sezione. Ho
provato a cambiare "punto di vista" per vedere il disopra delle placche, impossibile. Mi dico "normalmente, devo vedere delle cose. vado a
farle apparire. penso ad una Ferrari: una Ferrari rossa mi scurisce sopra e
passa al di sopra della mia testa. penso ad un aereo: un aereo mi scurisce sopra e
passa al disopra della mia testa. Penso al villaggio dove sono nato, dove
ho passato la mia infanzia e dove vive ancora mia madre: questo mi appare come lo si vede
dalla strada lungo il bordo del fiume. In maniera molto precisa, molto dettagliata. Ma subito una palizzata di armatura in legna si costruisce
e mi nasconde il villaggio, con un'iscrizione "vietato" o "pericolo", non so più. Impossibile di passare. Penso a mia nonna e non
vedo niente. Rifletto: "ho due nonne, bisogna essere più preciso." Penso a "la nonna": niente. Rinuncio, avanzo nel no man's land. Alla fine di un momento, una specie di parete che sembra fatta in gomma, o di cuoio?) forte, di colore scuro marrone-rosso si avvicina venendo leggermente
dalla destra a fermarsi appena davanti a me. Distinguo una specie di punto
da dove partono alcune pieghe, la visione si modifica e somiglia ad un sfintere che comincia ad aprirsi. Raggiunge la dimensione di 30/40cm di diametro. Il buco è circolare, il giro è di colore rosso striato di nero su alcuni centimetri, nel senso dell'asse. Si apre su una galleria circolare, di sezione costante, ma al percorso abbastanza irregolare che mi fa pensare ad una galleria scavata da un lombrico. Il colore delle pareti è simile alla terra rosso-aranciata dell'Africa. Alla fine della galleria, una luce bianca abbastanza forte, ma non abbagliante. Ho
provato a passare dal buco: impossibile. Il buco si richiude e la parete sparisce. Una nuova parete simile alla prima si avvicina faccia a me.
ulteriore sceneggiatura..... Sparisce. Una terza parete si avvicina, questa volta, leggermente
dalla sinistra: ulteriore sceneggiatura..... Sparisce. Poi più
nessun ricordo di visioni. Osservazione: Adijatou appena "brilla" ha visto una prima cosa, l'ha
detta a Giorgio che stava partendo e che ha visto immediatamente la stessa cosa. (possibilità per un "accompagnatore" di guidare le visioni.......). 5 mesi più tardi: Giorgio che era
in trattamento per un stato depressivo da parecchi anni, ha cessato totalmente il suo trattamento e non ha visto più
uno psichiatra. Al momento della sua presa di iboga, era sotto: "Humoryl" (toloxatone 200mg): 1 compressa mattina, mezzogiorno, sera. "Lexomyl", bromazepan 6mg):1/4 di bacchetta mattina, mezzogiorno, sera. "Stilnox", zolpidem 10 mg,: 1 compressa a coricarlo. Giorgio che non beveva più
dei digestivi da molto
tempo, ha smesso di bere ogni aperitivo, così come la birra. Beve sempre del vino rosso ai pasti. ma ha abbassato la sua consumazione a due bicchieri Seguito
della visione di Giorgio, cinque anni dopo ero andato ad aiutare un nganga che dava dell'iboga ad un gruppo in un castello del sud-ovest. Avevo preso semplicemente un boccone di iboga per tenermi sveglio. Mi corico verso le 5 della mattina. Appena allungato, vedo due piccole teste rossastre... poi mi ritrovo in una grotta. Fluttuo sotto il soffitto della grotta, è abbastanza grande, le pareti rocciose, senza concrezioni, sono di colore bruno-rosso. Al centro della grotta il suolo risale per formare un zoccolo e, su questo si trova una statuetta. L'osservo
in altezza. La sua forma cambia continuamente, in modo molto dolce: è di
sicuro una statua africana, stile byeri Fang, poi una statua cristiana
romana, poi una statua del dio greco, di buddha, di shiva, eccetera... tutte le religioni del mondo sono rappresentate così e si basano armoniosamente ed eternamente una
nell'altra. Ammiro un momento questa trasformazione-fusione permanente, poi arretro nella grotta. Ad un luogo, le pareti sono crollate e hanno formato col suolo un triangolo equilatero rifinito. L'attraverso e, sempre
fluttuando, continua la mia strada. Sono oramai in una galleria circolare colore del latérite. Improvviso mi ritrovo all'esterno e là, davanti a me,
ritrovo la visione di 5 anni prima: un muro di cuoio-gomma marrone scura, un'apertura, una lunga galleria di colore latérite ed al fondo la luce... Sette volte di seguito, mi sono ritrovato galleggiante in questa grotta. Ho scoperto allora che il suolo e le pareti erano incisi
da migliaia di segni in tutte le lingue conosciute e scomparse descrivendo, ne ero sicuro, tutti gli scibili dell'universo.... ... Alcuni mesi più tardi
guardo in me queste immagini di una precisione inaudita e so che, in
ogni momento, potrò disegnare la mia visione. Un giorno lo farò... Alto di pagina |