Genesi...
I l'arco pigmeo si tende e
vibra e tuttavia niente esiste l'uomo non è ancora un pensiero fuggitivo di Nzamé e Nzamé non è
ancora una delle tre minuscole macchie nell'uovo la placenta non è seppellita
ai piedi dell'albero perché nessun albero ancor esiste e tuttavia l'arco pigmeo si tende e
vibra piange di una lunga melopea che modula il vento la corda ha già tre nodi II il vento il vento soffia sempre più il lampo figlio del vento improvviso il lampo ha rotto l'uovo la placenta
cola via i tre originari si scrollano e gridano i primi canti nel vento Nzamé grida e
piange sua sorella Nyingone grida suo fratello Noné grida le grida seminano il vento del turbine pazzo della vita III le grida nel vento, la cetra,, non
sono che la notte e l'acqua nere Dio crea il sole e la luna che segnano il tempo di vivere e il tempo di morire Dio voga sulla piroga la termite ha il lungo lavoro della terra Nzamé l'ha
creata per questo compie lentamente la sua missione... un luogo dove posarsi infine IV All'uomo sarà la terra alla donna l'acqua ma la donna deve essere aperta V Evus che fai tu
nella boscaglia come mai non ti hanno seppellito cordone-placenta, qual senso hai tu
ancor e se ti guardo dall'altro lato, non sei Ekurana? Evus che temi la luce, come
mai non penetri la donna che dentro é buio é caldo é fame...
ritorno |